Apro con Sonic questa nuova “rubrica” (chissà se reggerà la mia pigrizia….cioè….*ehm*)
Non starò a elencarvi la storia di Sonic, data di nascita e altre monate che wikipedia può facilmente dirvi, quello che intendo portare con questo post, è solo un pezzo di storia palesemente intuibile, delle mie esperienze con i giochi Sonic, ma non solo giochi si intende. Premessa che, nonostante cercherò di rendere il tutto quanto meno autobiografico ma un racconto di esperienza che possa in un qualche modo, boh, servire alla gente, questo articolo rientra nella categoria “personali” (aka categoria che si fa gli affari miei<—letteralmente). Ah, e visto che più che altro parlerò di videogiochi (varierò con musica, anime e manga cercando di non far pesare troppo la cosa) cercherò di evitare spoiler importanti, rimanendo comunque nell’ambiguo.

Tutto cominciò da lui, il Nintendo Gamecube, il maestoso cubetto viola con i cd piccini picciò. Un amico aveva imprestato a mio fratello il gioco Sonic Adventure 2 Battle, il problema è che visto che non era compresa con la consolle e non l’aveva ancora comprata, eravamo sprovvisti di memory card. Mio fratello, pazzo, era riuscito a finire la trama dei buoni in un solo giorno. Io ogni tanto facevo qualche missione (la prima, visto che ogni volta che spegnevo solo quella potevo fare) contando che all’epoca ero troppo piccolo anche solo per poter guardare (addirittura XD).
Il fato volle che, anni dopo, trovai il gioco come copia usata da gamestore a soli 10 euro (mi pare fosse già uscita la wii quindi era una fortuna che ci fosse ancora uno scatolone per i giochi gamecube). Questa volta, avevo la memory card, me lo giocai, me lo finii. Il Boss finale, è semplicemente unico, non per chi è il boss finale, ma per l’atmosfera. La musica, la canzone, la situazione, con i tipi che parlano (in inglese) che ti facevano godere il tutto e mi riempivano il cuore di emozioni, tutt’ora.
Nel frattempo mi vedevo pure il cartone, Sonic X su Italia 1, era un mezzo obbrobrio, ma almeno si vedevano altri personaggi della serie che, con il gioco, non avevo avuto modo di conoscere.

Ma passiamo a un’altro pezzo forte, saprete già di cosa parlo: Sonic and the Black Knight per Nintendo Wii. Nonostante i comandi fossero penosi (e dolorosi dopo 3 ore passate a scuotere il controller) la grafica e la musica erano ottimi e perfetti (almeno la grafica, per quelle che potevano essere le aspettative e la richiesta da parte mia).
La trama prende spunto da Re Artù, c’è “Excalibur” e “Merlino”, in un qualche modo. In particolare di questo gioco ho amato il tema del boss perchè, mentre in Adventure 2 Battle il boss finale è una “cosa” priva di una identità precisa, qui si ha una persona di fronte. Ci sono vantaggi e svantaggi di tale cosa, un vantaggio è lo scontro verbale, che avviene prima della battaglia del videogiocatore con il dialogo tra Merlina e Sonic, ma anche durante. Si, per durante inendo i dialoghi mentre combattono, classici dei Sonic, però intendo pure nelle lyrics della canzone: With Me. Merlina non vuole far morire il suo mondo e quindi lo ferma, in una specie di stasi. Il concetto, del non passare del tempo, del non invecchiare, essere effettivamente morti mentre ci si illude di vivere per sempre.
In altre occasioni ho avuto modo di giocarmi e vedere i video di altri Sonic contemporanei a Black Knight, ma a parte la musica, non c’era mai nulla di più o di diverso.
Oggigiorno Sonic è un ricordo del passato, e così rimarrà, non ci sono giochi recenti di Sonic belli, e i vari spin-off, di tennis di macchine o di chissàchealtro non hanno aiutato granchè.
Quello di Sonic è un universo molto grande con molti personaggi, sono complementari tra loro, ma uno che è sempre stato sopra tutti per me è sempre stato Tails, per via dell’animale che rappresenta, per il colore, e per il coraggio che dimostra, e l’amicizia profonda, o forse perchè a guardarlo non si direbbe che è un grande personaggio.




modo di dire) nuove skin per il personaggio, nuove mappe e la possibilità di creare una partita e hostarla (unica cosa interessante del gold, la partita privata).







